An anciôa and a galletta ;)

The anchovy and the biscuit ;)

The anchovy and the biscuit 😉

I’d been meaning to start writing again for some time now, but it never seems to happen. Finally the other day I lived an episode that was worth being told, so here I am. It all started when my father and I went to Mass. And I had a revelation… Beer is glorious! Well it’s not really all about beer, but beer does play an important role in the story. And now I’ve said beer too much. But let’s go with order.

After going to say hi to our local baker (and chatting so much we almost made him burn the bread!) we go to say hi to the grocer. You see, my village is so small that one does not simply “go to the shop”. One goes to have a chat, and joke around with the owner and, oh yes, while you’re at it, I’ll have some milk and a hundred grams of Parma ham.

We go in and the grocer’s out (incidentally, he’d gone to the baker), so we start chatting with his sister. We’re literally just stood in a corner, having labelled ourselves as “disruptive elements of the furniture”, entertaining ourselves and the customers. When the grocer comes back, he asks us if we’re being served. We not only reply that we’re not, but also that we don’t want to be, as we’d merely popped in for a chat. So he looks at us and promptly announces “I’ll offer you an aperitivo then!”.

And that’s when he produces two bottles of Belgian beer from under the counter, and pours them out in four glasses, while his sister cuts up some focaccia and mortadella. Within minutes the shop counter has become a bar, and we’re enjoying a glass of refreshing, velvety, tasty (and rather strong, must be said) beer.

It’s moments like this that make me glad to live where I do. Admittedly, when we got back home, my mother and brother just stared down at us from the balcony, frowning at us for being unreasonably loud and chatty. But what the hell, it was fun!

I just had to write about this. It may seem stupid, but I love the idea of going to mass, and ending up coming back a little drunk, having spent an hour or so at the shops, without having bought anything. Certain things you can only find in Italy! And it’s surprising really because Ligurians don’t really have a fame for hospitality.

So there. Beer is great 🙂

———————————————————————————————————————————

È da tempo che avevo intenzione di riprendere a scrivere, ma per qualche motivo non era ancora successo. Finalmente l’altro giorno mi è capitato un bell’episodio che valesse la pena essere raccontato, così eccomi qua. Tutto cominciò quando io e mio padre siamo andati a messa. Ed ebbi una rivelazione… la birra è una cosa gloriosa! Beh non ha tutto a che fare con la birra, però la birra ha un ruolo importante nella storia. E ora ho detto birra troppe volte. Ma andiamo con ordine.

Dopo essere passati a salutare il panettiere (ed avergli quasi fatto bruciare il pane per via delle nostre  chiacchiere!) andiamo dal negozio di alimentari a salutare anche loro. Perché vedete, il mio villaggio è così piccolo che non si va semplicemente “a fare la spesa”. Uno va a chiacchierare, e scherzare un po’ col gestore e, ah, già che ci sei, mi servirebbe un etto di crudo e un po’ di latte.

Entriamo nel negozio di alimentari, ma il proprietario era fuori (guarda caso, era andato dal panettiere), così iniziamo a chiacchierare con la sorella. Non facciamo altro che stare lì in un angolo, essendoci dati l’appropriato appellativo di “elementi variabili dell’arredamento”, a intrattenerci con i clienti. Quando torna il negoziante, ci chiede se siamo serviti. Non solo rispondiamo che no, non lo siamo, ma anche che non vogliamo esserlo, dato che eravamo solo entrati a far due chiacchiere. Così ci guarda e prontamente annuncia “beh allora vi offro l’aperitivo!”

Ed ecco che produce due bottiglie di birra belga da sotto il bancone, e comincia a versarle in quattro bicchieri, mentre la sorella taglia della focaccia e fa a fette della mortadella. Nel giro di pochi minuti, il negozio si fa bar, e noi ci gustiamo della rinfrescante, vellutata, gustosa (e piuttosto -diciamo- intensa) birra belga.

Sono momenti come questi che mi rendono felice di vivere dove vivo. Vero, quando siamo tornati a casa, mia madre e mio fratello ci hanno squadrati un po’ dal balcone, guardandoci con disapprovazione per la nostra inopportuna e irragionevole chiassosità. Ah, ma che diavolo, ci siamo divertiti!

Non potevo non scrivere di questo. Sembrerà un po’ stupido, ma mi piace un sacco l’idea di andare a messa, e poi finire per tornare un po’ brilli, essendo stati quasi un’ora ai negozi, senza aver comprato nulla. Certe cose, solo in Italia si trovano! E dire che i liguri non hanno esattamente fama di essere accoglienti e ospitali.

Ecco lì. Viva la birra (belga) 🙂

Annunci