L’episodio gloriosamente imbarazzante – The hilariously embarrassing episode

b6ec5c9aff40a99a228c749541195228

Il piumone coi limoni! – The lemon duvet!

Avendo ricevuto il permesso speciale del mio stupefacentemente meraviglioso e affascinante coinquilino in cambio di qualcosa di dolce e cioccolatoso (non è un cattivo affare, in effetti!), ora espanderò sul gloriosamente imbarazzante episodio.

La nostra prima sera, uscimmo tutti insieme con i coinquilini di un compagno di scuola del mio coinquilino, che vivevano vicino a noi. Prima di andare a casa di questi, il coinquilino e l’amico decisero di anticipare i festeggiamenti scolandosi una bella bottiglia di succo d’arancia – molto sofisticati. Con lo svilupparsi della festa, molto altro succo d’arancia fu bevuto – ancora più sofisticati! Quando venne il momento di trasferirsi in discoteca, tuttavia, il mio coinquilino fu misteriosamente perduto, svanì nel nulla. Troppo succo d’arancia, probabilmente. Essendo la persona crudele e senza cuore che sono, decisi che era riuscito a tornare a casa sano e salvo e che non c’era da preoccuparsi.

Così procedemmo verso la discoteca. Se volete la mia opinione, un posto orrido, specialmente se sei vestito come se andassi a un picnic in mezzo al bosco e non hai bevuto succo d’arancia (ha delle proprietà davvero miracolose questa sostanza, sapete?). C’era un numero incredibilmente alto di persone che si dimenavano in una stanza che – in verità – era troppo piccola per accomodarle tutte comodamente, e la musica era così alta da arruffarmi i capelli.

Cooomunque. Ci incamminammo sulla via di casa verso le tre del mattino (sì, lo so, è scioccante!). Solo allora mi ricordo del mio disgraziato coinquilino perduto, perciò chiedo a una ragazza di accompagnarmi su in casa, casomai ci fosse bisogno di un altro paio di mani. Arrivammo all’appartamento e controllai la sua stanza: vuota. “Uhm, che strano! Dove si sarà cacciato…” penso mentre vado verso camera mia.

Appena accendo la luce, capisco che non c’è molto da chiedersi. Eccolo lì, che dorme beato, amorevolmente coperto dal mio piumone con i limoni. Si sveglia con la luce, e, mentre fa per alzarsi, notiamo qualcosa di strano… è nudo come un verme! Non solo. È anche intensamente offeso ad essere stato svegliato così rudemente e lascia la stanza fermamente convinto di essere appena stato spodestato dal suo stesso letto. Cammina per il corridoio ammantato del mio piumone, sicché mi intrufolo in camera sua a rubare il suo per la notte. I suoi vestiti presto seguono i passi del proprietario, e finalmente mi impossesso del mio letto.

Non serve dire che non fui felicissima quella notte, mentre cambiavo le lenzuola alle prime luci del mattino. Ma, col senno di poi, mi rendo conto ora che fu tremendamente spassoso!

Ed ecco come diventammo amici 🙂


Having been granted special permission by my flabbergastingly dashing and amazing flatmate in exchange for something sweet and chocolatey (fair enough, if you ask me!), I’ll now expand on the hilariously embarrassing episode.

On our first night, we all went out together with the flatmates of a school friend of my flatmate’s, also living in our halls. Before going to the other flat, the two of them decided to anticipate the celebrations by drinking a nice bottle of orange juice – very civilised. As the party progressed, a lot more orange juice was drunk – even more civilised! When the time came to go to the night club,  however, my flatmate was mysteriously lost, no-one knew what had become of him. Too much orange juice, probably. Being the cruel and soulless person that I am, I decided that he’d found his way safely back to the flat, and that there was nothing to worry about.

So we proceeded to the night club. If you ask me, a horrendous place, especially if you’re dressed like you’re going to a picnic in the woods and you haven’t had any orange juice (it’s a truly miraculous substance, you know?). There was an incredible amount of people moving about in a place too small, really, to comfortably accommodate all of them, and the music was so loud it ruffled my hair.

Aaaanyway. We made our way back home towards three in the morning (yes, shocking, I know!). I then remember about my poor lost flatmate, so I ask a girl to come up with me, just in case an extra pair of hands was needed. We get to the flat and I check his room: empty. “Hm, that’s odd! I wonder where he can be…” I’m thinking as I proceed to open my own door.

As I switch on the light, I realise I needn’t have bothered wondering. There he is, sleeping like a baby, lovingly covered by my lemon duvet. He wakes up with the light, and as he makes to get up we notice something odd… he’s actually stark naked! Not only. He is also vehemently offended at being so rudely awoken and leaves the room firmly convinced we have just thrown him out of his own bed. He walks the corridor wearing my duvet as a cloak, so I pop in his room and steal his for the night. His clothes soon follow their owner’s steps, and I finally have my bed back.

Needless to say, I wasn’t thrilled that night, as I changed my sheets in the early hours of the morning. But in hindsight I now realise it was tremendously hilarious!

And that was how we became friends 🙂

Annunci