The gift of October sunlight – Il dono di un sole ottobrino (questo aggettivo esiste, l’ho cercato, lo giuro)

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La rosa rosa si staglia sul cielo terso – Our pink rose makes a wonderful contrast against the clear blue sky

Forewarning – this is a bit of a silly article, but 100% heatfelt!

The big fluffy quilt ruffles, slices of light are pouring in through the blinds, a sleepy sigh. Hey, would you look at that! I’m awake. Peeping out of the window with my eyelids still heavy, I see a couple of magpies hopping along the wall, the grass rippling under a light breeze, and not a single cloud to taint the pure blue. This is a miracle. Wales, middle of October, and you wake to a day like this? You must immediately put on a load of washing.

Still in my pijamas I dart out with my laundry basket. Everybody in house is still fast asleep, or in any case not making a sound. Ha! The washing machine is all mine… This is an opportunity for celebration: breakfast in the garden.

I will never tire of repeating this. Sunlight is magnificent. Not only does it immediately brighten up any day, it also produces inner happiness. The feeling of your skin being delicately warmed by something so intangible, and yet as colossal as a flippin star in the sky, is simply priceless. Everything changes in sunlight, and takes on a particular hue. Colours become brighter, petals acquire a special kind of translucence, shapes are more defined, somehow the air feels crisper and skin smells different, toasty. Simple, monotonous daily tasks like hanging out the washing become a joy. In any season, sunlight is welcome.

But one learns to appreciate it most of all when it comes unexpectedly. In the middle of Autumn in the UK, no-one even bothers trying to hope for sunlight; let’s face it, it’s not gonna happen. But then, but THEN. You wake up one morning and there it is, like a gift from the gods. Standing proud in the middle of the garden, surrounded by flapping, slightly damp, and beautifully clean bed linen, you can’t help but feel a tiny bit like the glorious captain on the deck of his ship, the sound of sea and sails in his ears, his eyes filled with the promise of the unspoiled lands he will discover.

All you can do is enjoy it. And smile. And do your laundry!

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Preavviso – questo articolo è un po’ sciocco, però viene 100% dal cuore!

Il gran piumone peloso si arruffa, lamine di luce s’infiltrano tra le tapparelle, un sospiro assonnato. Deh, chi l’avrebbe mai detto! Sono sveglia. Sbirciando fuori dalla finestra con occhio di triglia, incontro un paio di gazze che saltellano sul muro, l’erba all’inglese che si scompiglia sotto una brezza leggera, ma quello che non vedo è ancora meglio; non c’è in cielo una singola nuvola a turbare l’azzurro perfetto. Non può che essere un miracolo. Galles, metà Ottobre, e ti svegli con un tempo così? Devi assolutamente mettere su una lavatrice.

Ancora in pigiama, mi lancio fuori dalla camera, cesto del bucato in mano. Stanno tutti ancora dormendo in casa, o perlomeno regna il silenzio. Oho! Eccellente… la lavatrice è tutta mia. Questo momento richiede essere celebrato: colazione in giardino.

Non mi stancherò mai di ripeterlo. La luce del sole è magnifica. Non solo ha il potere di rallegrare qualsiasi giornata, ma produce anche felicità interiore. La sensazione di tepore sulla pelle che ne viene da una fonte tanto intangibile, eppure colossale come un’accidenti di stella nel cielo, semplicemente non ha prezzo. Tutto cambia con il sole, e assume sfumature nuove. I colori diventano più brillanti, i petali acquistano una specie di trasparenza, in qualche modo, è come se l’aria fosse più frizzante, e la pelle ha un odore nuovo, tostato (tostoso? so che non esiste, però mi piace). Semplici, monotone faccende di tutti i giorni, come stendere, diventano una gioia. Quale che sia la stagione, il sole è più che il benvenuto.

Ad ogni modo s’impara ad apprezzarlo più che mai quando arriva inaspettatamente. Nel bel mezzo dell’autunno, nel Regno Unito, non ci prova più nessuno a sperarci; parliamoci chiaro, quando vuoi che esca il sole? E poi, e POI. Ti svegli un giorno e bum! eccolo lì, come un dono degli dei. In piedi con orgoglio in mezzo al giardino, e tutt’intorno lo sbatacchio di lenzuola leggermente umide, fresche, pulite, è dura non sentirsi un po’ come un glorioso capitano sul ponte della sua nave, lo sciabordio della onde e il suono delle vele nelle orecchie, gli occhi pieni della promessa di terre incontaminate da scoprire.

Non si può far altro che goderselo. E sorridere. E fare il bucato!

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